Wednesday, March 10, 2010 Login      Register

 
 
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Formazione sperimentale 2007/2008
 
Formazione propedeutica all'arteterapia
 
Anno scolastico 2007/2008

PROPOSTA DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI SOSTEGNO,

ASSISTENTI ED EDUCATORI

Scopo della formazione è fornire le competenze adeguate per poter operare con gli alunni con disabilità grave in laboratori creativi, utilizzando i materiali artistici in maniera più consapevole.

PREMESSA
Questo corso non è in alcun modo da intendersi come un corso di arteterapia e questo per varie ragioni. La principale - di natura etica - è che nessuno può sentirsi legittimato a definirsi arteterapeuta e a proporsi per questa attività, se non dopo aver affrontato una formazione lunga, seria e rigorosa. Nonché, un percorso personale di terapia. Chi partecipa a questo corso è un professionista che già lavora con la tipologia di utenti verso i quali solitamente si rivolge l'arteterapeuta e che coincide con l'area della disabilità e del disagio in tutte le loro forme. Se fosse sufficiente avere questo tipo di esperienza e buone capacità nell'utilizzo dei materiali artistici, chiunque abbia queste caratteristiche potrebbe autopromuoversi arteteterapeuta. Le cose però, logicamente, non stanno così. L'arteterapeuta, oltre ad avere le suddette caratteristiche, per la sua formazione sa affrontare le problematiche che gli si presentano attraverso l'uso dei materiali artistici e l'interazione con il processo creativo, così come il musicoterapeuta è formato per fondare il suo intervento sul suono, l'insegnante sulla conoscenza, l'educatore sul comportamento, ecc. Quello che ci accomuna è il lavorare sulla relazione, quello che ci distingue sono gli strumenti che adoperiamo, e ciò conferisce unicità e specificità alla nostre rispettive professioni.

Perché, allora, questa proposta di formazione.
Se per alcune aree di utenza è indispensabile che il laboratorio creativo sia condotto da un arteterapeuta, in altri casi il laboratorio può essere condotto da altro professionista (insegnante, educatore, assistente) con la supervisione di un arteterapeuta. Le aree per le quali è opportuno riservare l'intervento all'arteterapeuta, sono quelle della psicosi, degli stati border-line, l’iperattività, i disturbi del comportamento, le situazioni di disagio socio-famigliare fino ad arrivare all'abuso fisico e sessuale. Quelle che possono essere affrontate da altro professionista sono tutte quelle in cui il ritardo (medio e grave soprattutto) è l'aspetto principale, quelle in cui si ritenga opportuno favorire un approccio positivo ai materiali artistici e le esperienze ludico-creative dei gruppi classe nelle scuole elementari. Tutte cose che si fanno già, naturalmente, a prescindere da formazioni specifiche.

La proposta di formazione è volta...
  • ad accompagnare chi lo desideri in un'escursione nel mondo dei materiali artistici esplorandone le diverse qualità
  • a raccontare quello che so rispetto a quanto possiamo comunicare ed alle risposte che possiamo ottenere attraverso la mediazione dei materiali stessi
  • a dare la possibilità di sperimentare l'uso dei materiali secondo modalità che generalmente gli adulti non si concedono
  • ·a fare esperienza di quanto può accadere durante un incontro nel quale gli interventi contenitivi devono essere ridotti al minimo e di come i materiali stessi possono sostenere e contenere
  • a dar voce e ascolto a sè stessi ed alle persone con cui si lavora
  La formazione, trovandosi in fase sperimentale, sarà completamente co-gestita.
Crediti
 
area teorica Gianna Taverna (2003) -  progettazione e coordinamento Paola Vicari
 © testi, immagini e filmati G.T. - La SpeziaCreative Commons License
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