Per Arti Terapie si intende un insieme di metodiche finalizzate al benessere individuale e collettivo da utilizzarsi in ambiti diversi come quello formativo, riabilitativo, socializzante, preventivo, terapeutico e della facilitazione delle interazioni culturali e che pur potendo avere come riferimento teorico aree concettuali diverse come la psicofisiologia, la psicoanalisi, l'antropologia culturale, le teorie sistemico-relazionali, ecc. prevedano nella loro prassi l'uso sistematico di tecniche espressive che per consolidata tradizione culturale definiamo come "artistiche".
Gli ambiti metodologici che allo stato attuale sono ben identificabili come effetto di un complesso percorso collettivo di molti anni, a livello sia nazionale che europeo e internazionale, prevedono la definizione nell'ambito delle Arti Terapie di quattro approcci ben distinti, fatta salva ovviamente l'interdisciplinarietà e l'approccio plurimodale percettivo-espressivo e la consapevolezza della complessità dei linguaggi espressivi.
In particolare le metodologie e gli operatori del settore si sono andati spontaneamente aggregando in aree applicative e in associazioni professionali che riconoscano specificamente un linguaggio di vertice prevalente e che si definiscono come:
ARTE TERAPIA (area metodologica che riconosce come suo linguaggio di vertice prevalente quello delle Arti Figurative)
MUSICO TERAPIA (area metodologica che riconosce come suo linguaggio di vertice prevalente quello della Musica)
DANZA MOVIMENTO TERAPIA (area metodologica che riconosce come suo linguaggio di vertice prevalente quello della Danza e del Movimento)
TEATRO TERAPIA (area metodologica che riconosce come suo linguaggio di vertice prevalente quello Teatrale e Drammaturgico)
LE ARTI TERAPIE RAPPRESENTANO UN PRODOTTO DELLA STORIA COLLETTIVA DEI METODI DI CURA DI QUESTI DECENNI
Questo appello, pur auspicando delle significative innovazioni nel settore delle professioni sociosanitarie e dell'associazionismo dei professionisti del settore, si propone fondamentalmente di intercettare e valorizzare fenomeni "reali", attivi e radicati nelle nostre società ormai da decenni.
Da molto tempo infatti in tutta quell'area geopolitica che siamo abituati a definire come "mondo occidentale" e non solo, da vari decenni e per complesse ragioni economiche, culturali e sociali, si stanno diffondendo dei metodi di aiuto, sostegno, prevenzione del disagio e consolidamento del benessere, definibili all'interno di una complessa e dinamica costellazione. I principali punti di questa costellazione possono essere definiti come:
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il porre come punto di partenza imprescindibile per qualunque progetto di promozione umana il fare leva soprattutto sulle risorse creative e competenze proprie del soggetto, della sua famiglia, della sua comunità, della società in cui vive e, in questo ambito, il ritenere la creatività come una caratteristica universale delle persone e dei contesti collettivi, un vero e proprio diritto non di esclusivo appannaggio di pochi e privilegiati "artisti"
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un tentativo di superare la dicotomia culturale mente-corpo
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un prendersi cura non solo della persona francamente malata ma anche della persona "sana", con finalità non solo preventive ma anche di miglioramento della qualità della vita sia dell'individuo che della collettività
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un considerare con particolare attenzione la dimensione culturale del soggetto e del suo ambiente relazionale, ritenendola un aspetto fondativo e non secondario per l'individuo e per la collettività e presupponendo che l'idea che allo stato attuale ognuno di noi è costantemente in relazione dinamica con più modelli culturali
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un progetto di superamento dei modelli meramente individualistici della persona, considerando sempre come centrale una visione ecologica del soggetto, ovvero una visione che sia pur salvaguardando la dignità dell'individuo, non possa prescindere anche dal sistema complesso di relazioni affettive, culturali ed economiche in cui il soggetto vive
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un porsi costantemente in ambiti interdisciplinari e, in particolare, quando queste metodiche vengano applicate in ambito clinico, considerare come necessaria la collaborazione con figure professionali come quelle del medico o dello psicologo
MA NEL CASO DELLE ARTI TERAPIE ATTUALI, COSA C'ENTRANO LE TECNICHE ARTISTICHE CON IL BENESSERE E LA SALUTE?
Il benessere dell'individuo e della collettività si basa, tra gli altri elementi, sulla capacità di trovare senso complessivo e sintesi dinamica del divenire dell'esistenza.
Questo processo di costruzione di senso e di sintesi non può prescindere dalle capacità espressive e dalla capacità di usare dei codici comunicativi condivisi in maniera adeguata.
La dimensione culturale (a cui spettano i linguaggi) svolge pertanto un ruolo centrale, non essendo più da considerare l'appartenenza culturale un semplice attributo del soggetto e dei gruppi sociali ma al contrario un elemento fondante, costitutivo della realtà stessa.
Ma oltre a ciò l'antropologia moderna ha superato l'idea che ad ogni soggetto e ad ogni società spettino una sola, stabile cultura.
Dinamicità e complessità sono da considerarsi elementi imprescindibili per costruire, rendere intelligibile e modificare a proprio vantaggio la "realtà".
Questa dinamicità e questa complessità del mondo in cui viviamo non attraversa pertanto solo la collettività ma anche il singolo individuo.
Quando pensiamo alle Culture, intese come insiemi di modi di interpretare la realtà e di favorire l'adattamento del soggetto, non possiamo più intenderle come monolitiche e stabilizzate ma al contrario come aree in continuo rimaneggiamento per la costante interazione tra loro.
I concetti di corpo, mente, salute, malattia, benessere, emarginazione e appartenenza sociale non rappresentano "fatti" imprescindibili dal contesto culturale che li ha costruiti.
Pertanto, volendo contribuire al benessere del soggetto, definito riferendosi alle più recenti acquisizioni delle scienze umane, non possiamo prescindere dalla sua cultura, anzi dalla complessità culturale del soggetto e del suo contesto relazionale.
Le Arti, per definizione, rappresentano da sempre quell'insieme di dispositivi in cui le culture possono trovare una sintesi in grado di contribuire dinamicamente alla plasmazione del senso dell'esperienza del singolo e della collettività.
Le Arti Terapie non ponendosi al di fuori della metodologia scientifica si ricollegano anche a queste caratteristiche intrinseche al "fare artistico", ovvero la sua capacità di non perdere mai di vista la visione complessiva del soggetto e della sua storia.
(segue)